Le 5 Migliori Esche per la Pesca tra le Alghe sul Lago di Endine
Negli ultimi anni molti pescatori del Lago di Endine hanno notato un fenomeno sempre più evidente: la presenza di vaste aree ricoperte da alghe e vegetazione acquatica, soprattutto durante la bella stagione.
Dal 2023 molti pescatori hanno notato un aumento significativo della presenza di alghe e vegetazione acquatica nel Lago di Endine. Le cause sono probabilmente da ricercare nella combinazione di diversi fattori ambientali: la forte siccità del 2022 e del 2023, il ridotto ricambio idrico del lago e le temperature sempre più elevate registrate negli ultimi anni.
Quando il livello dell’acqua si abbassa e il ricambio diminuisce, l’acqua tende infatti a riscaldarsi più velocemente. Questo fenomeno favorisce la crescita di alghe e piante acquatiche, soprattutto nelle zone meno profonde e più esposte al sole.
Se da un lato una presenza eccessiva di alghe può creare problemi all’ecosistema, soprattutto nei periodi più caldi quando la decomposizione della vegetazione può influire sui livelli di ossigeno presenti nell’acqua, dall’altro rappresenta un habitat ideale per numerose specie acquatiche. Le alghe offrono infatti rifugio a pesci foraggio, anfibi, insetti e piccoli invertebrati, attirando di conseguenza i grandi predatori che frequentano il Lago di Endine.
Per il pescatore questo significa una sola cosa: adattare la propria strategia e scegliere le esche più adatte alle nuove condizioni del lago.
Come cambia la pesca in presenza di alghe
La presenza diffusa di alghe modifica completamente l’approccio alla pesca. Esche che per anni hanno regalato ottime catture possono diventare poco pratiche o addirittura inutilizzabili in molte zone del lago.
Grandi gomme affondanti come le Bulldawg, swimbait articolate come le Fox Replicant, numerosi artificiali della Storm, ondulanti tradizionali, metal jig e in generale tutte le esche che lavorano a stretto contatto con il fondo tendono infatti a raccogliere continuamente vegetazione durante il recupero.
Lo stesso discorso vale per molte gomme montate su classiche teste piombate, che spesso finiscono per impigliarsi nelle alghe prima ancora di raggiungere la zona di caccia del predatore.
In queste situazioni conviene privilegiare esche che lavorano in superficie, appena sotto il pelo dell’acqua oppure immediatamente sopra il tappeto vegetale. Non a caso molte catture degli ultimi anni arrivano proprio da aree che un tempo sarebbero state considerate difficili da pescare.
Quali artificiali scegliere quindi quando le alghe diventano protagoniste del lago?
Non esiste ovviamente un’esca perfetta per tutte le situazioni, ma negli ultimi anni alcune tipologie di artificiali si sono dimostrate particolarmente efficaci nelle condizioni che oggi caratterizzano molte zone del Lago di Endine.
Si tratta di esche capaci di lavorare sopra la vegetazione, attraversare le alghe senza impigliarsi continuamente e mantenere comunque un elevato potere catturante nei confronti di lucci, persici reali e black bass.
Ecco cinque artificiali che ogni pescatore dovrebbe avere nella propria scatola quando le alghe iniziano a diventare una presenza importante.

1. Spinnerbait
Lo spinnerbait è probabilmente una delle migliori esche da utilizzare tra le alghe.
La particolare struttura con il filo metallico protegge l’amo e permette di recuperare l’esca attraverso la vegetazione con un rischio minimo di incaglio. Inoltre le palette producono vibrazioni e lampi che attirano i predatori anche quando la visibilità è ridotta.
È particolarmente efficace per lucci e black bass.

2. Black Minnow Fiish
Il Black Minnow della Fiish è diventato un punto di riferimento per molti pescatori grazie alla sua estrema versatilità.
Montato con amo da Texas o con testine adeguate, può essere recuperato appena sopra le alghe mantenendo un nuoto molto naturale. La morbidezza della gomma e il movimento della coda risultano spesso irresistibili per i predatori più sospettosi.

3. Rane Artificiali
Le frog rappresentano una scelta classica quando le alghe arrivano fino alla superficie.
Grazie agli ami aderenti al corpo possono essere recuperate direttamente sopra i tappeti di vegetazione dove altre esche sarebbero inutilizzabili. Gli attacchi che avvengono in superficie sono spesso tra i più spettacolari che un pescatore possa vivere.
4. Esche Topwater
Popper, walker e prop bait sono ottime alleate durante l’estate.
Lavorando completamente in superficie evitano qualsiasi contatto con le alghe e consentono di insidiare i predatori nelle prime ore del mattino e nelle ultime della sera, quando l’attività di caccia è maggiore.
Anche il semplice passaggio di un’esca sulla superficie può scatenare attacchi improvvisi e molto aggressivi.

5. Chatterbait
Negli ultimi anni il chatterbait si è guadagnato un posto fisso nelle scatole di molti pescatori che frequentano il Lago di Endine.
La caratteristica paletta metallica posta davanti alla testa dell’esca genera forti vibrazioni che permettono ai predatori di individuarla anche in mezzo alla vegetazione più fitta. Inoltre può essere recuperato molto lentamente sopra il tappeto di alghe, mantenendo sempre un’azione estremamente adescante.
Abbinato a un trailer in gomma, il chatterbait rappresenta una soluzione particolarmente efficace per insidiare lucci, persici reali e black bass nelle zone dove altre esche tendono a raccogliere continuamente vegetazione durante il recupero.
Per molti aspetti rappresenta un perfetto compromesso tra la capacità antialga dello spinnerbait e il nuoto naturale delle esche in gomma.
Conclusioni
Le alghe hanno cambiato profondamente il volto del Lago di Endine negli ultimi anni e, con ogni probabilità, continueranno a far parte del suo ecosistema ancora a lungo. Possiamo discutere sulle cause, sugli effetti e sulle possibili soluzioni, ma una cosa è certa: il lago è cambiato e il pescatore deve imparare a leggerlo per quello che è oggi, non per quello che era dieci anni fa.
Molti spot che un tempo venivano evitati perché considerati troppo sporchi o difficili da pescare sono diventati vere e proprie zone di caccia per lucci, persici reali e black bass. Le alghe possono complicare la vita a chi utilizza determinate esche, ma allo stesso tempo offrono copertura, rifugio e opportunità ai predatori.
La differenza spesso non la fa il luogo, ma la capacità di adattare la propria strategia alle condizioni presenti. Avere nella scatola qualche spinnerbait, un buon Black Minnow, una rana, un’esca topwater o un chatterbait può trasformare una giornata apparentemente difficile in una pescata ricca di soddisfazioni.
Perché alla fine la pesca è anche questo: osservare i cambiamenti, capirli e trovare il modo migliore per trasformarli in un’opportunità.
Tutte le esche citate in questo articolo sono disponibili in negozio, dove potrai trovare anche tanti altri artificiali selezionati per la pesca al luccio, al persico reale e ai principali predatori delle nostre acque.
Il nostro staff sarà felice di consigliarti le soluzioni più indicate per affrontare le condizioni attuali del lago.
Ti aspettiamo in negozio!
A presto,
Omar
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