Calendario di Pesca 2017 Provincia di Bergamo
Calendario di Pesca 2017
Ciao, in anteprima possiamo svelarti il Calendario di Pesca 2017 per la Provincia di Bergamo!
Confrontandolo con quello dell’anno precedente, non abbiamo notato alcun cambiamento significativo, se non una semplificazione e una migliore impaginazione del documento.
Se però trovi qualche discrepanza o differenza, diccelo! Provvederemo ad aggiornare subito questo documento!
Già che ci siamo, qui sotto ti scriviamo tutti i regolamenti relativi al lago di Endine!
Sei pronto? Si parte!
Il Lago di Endine è un’acqua di Tipo C. Pertanto, la pesca è consentita tutto l’anno nel rispetto dei periodi di divieto previsti per ogni singola specie ittica.
In tabella ecco i periodi di divieto e le misure minime:

Nelle acque del Lago di Endine è consentita la pesca notturna esclusivamente all’Anguilla e al Siluro, da riva, a piede asciutto e con l’uso di non più di 3 canne.
In orari notturni sul Lago di Endine è altresì consentito l’esercizio del “Carp-fishing”.
Nelle acque dei Laghi di Endine e Gaiano la pesca è consentita tutto l’anno nel rispetto dei periodi di divieto e delle misure minime previste per ogni singola specie ittica come di seguito riportato:
|
SI RICORDA CHE:
– i periodi di divieto di pesca per le specie ittiche sopra indicate decorrono da un’ora dopo il tramonto del giorno d’inizio e terminano un’ora prima del levar del sole del giorno di scadenza; – le lunghezze minime totali dei pesci sono misurate dall’apice del muso all’estremità della pinna caudale; – il pesce catturato in periodo di divieto o di misura non consentita deve essere sempre ed immediatamente liberato senza recarvi alcun danno, slamando il pesce in acqua oppure recidendo il filo. Al pescatore è fatto obbligo di bagnarsi le mani prima di maneggiare il pesce.
In tutte le acque della provincia di Bergamo è sempre vietata la pesca a: Barbo canino, Cobite comune, Cobite mascherato, Ghiozzo padano, Lasca, Lampreda padana, Panzarolo e Scazzone. |
per ogni giornata di pesca il pescatore dilettante non può catturare e detenere più di:
a) 6 capi complessivi di Salmonidi (Trote di tutte le specie, Temolo e Salmerini, ad eccezione dei Coregoni) col limite tassativo di:
– 1 capo di Trota marmorata
– 1 capo di Temolo – 2 capi nel Lago di Iseo
b) 10 capi di Coregone
c) 2 capi di Luccio – 1 capo nel Lago di Endine
d) 1 Kg di Alborelle
e) 1 Kg di Vaironi
f) 5 Kg complessivi di pesce, compresi i capi delle specie di cui alle lettere precedenti, salvo che in occasione di gare e manifestazioni di pesca.
|
SI RICORDA CHE: -il limite di peso di cui alla lettera f), può essere superato in caso di cattura, oltre al pesce minuto, di un ultimo esemplare di grosse dimensioni; -l’interruzione dell’attività di pesca avviene al raggiungimento o del numero dei capi definiti alle lettere a) b) c) oppure del limite di peso di cui alla lettera d) e) e f); -è fatto obbligo rilasciare e reimmettere nelle acque del Lago di Endine tutti gli esemplari di Carpa;
|
Al pescatore È SEMPRE FATTO OBBLIGO DI TRATTENERE E SOPPRIMERE qualsiasi esemplare delle seguenti specie considerate DANNOSE ed INVASIVE:
– Cobite di Stagno (Misgurnus anguillacaudatus)
– Abramide (Abramis brama)
– Blicca (Blicca bjoerkna)
– Carassio (Carassius carassius)
– Carassio dorato (Carassius auratus)
– Pseudorasbora (Pseudorasbora parva)
– Rodeo amaro (Rhodeus sericeus)
– Rutilo, detto Gardon (Rutilus rutilus)
– Aspio (Aspius aspius)
– Pesce gatto africano (Clarias gariepinus)
– Pesce gatto (Ictalurus melas)
– Pesce gatto punteggiato (Ictalurus punctatus)
– Pesce gatto nebuloso (Ictalurus nebulosus)
– Siluro (Silurus glanis)
– Acerina (Gymnocephalus cernuus)
NELLE ACQUE DEI LAGHI DI ENDINE E GAIANO:
– è consentito l’uso di non più di 3 canne-lenza con o senza mulinello, con un massimo di cinque ami o altre esche singole artificiali o naturali, occupando uno spazio operativo non superiore ai 10 metri;
– è consentito l’uso di una sola tirlindana, con un solo amo;
– è sempre vietata la pesca con la bilancella e con qualsiasi altro tipo di rete.
Per l’esercizio del carp-fishing sul lago di Endine:
– è consentita la pesca nelle ore diurne e notturne – anche con attendamento nelle apposite piazzole e secondo le indicazioni impartite dal PLIS “Lago di Endine” – con un massimo di tre canne e con l’obbligo di rilascio immediato del pesce pescato di notte;
– nel periodo dal 1 aprile al 30 settembre l’esca può essere portata al largo con l’imbarcazione dalle ore 20,30 e ritirata entro e non oltre le 6,30 del giorno successivo; nel periodo dal 1 ottobre al 31 marzo l’esca può essere portata al largo con l’imbarcazione dalle ore 18,00 e ritirata entro e non oltre le 8,00 del giorno successivo. Nei predetti orari può essere portata al largo anche la pasturazione, sempre nei limiti previsti dalla normativa. Sia l’esca che la pasturazione devono essere posate tassativamente entro la mezzeria del lago antistante la postazione;
– al di fuori degli orari sopra riportati la pasturazione deve essere effettuata solo con l’ausilio della fionda o con attrezzi simili e non può essere portata al largo con imbarcazioni;
– è altresì consentito l’uso dell’imbarcazione, nei medesimi orari notturni, anche per il recupero del pesce, che deve essere immediatamente rilasciato vivo;
– è sempre vietato detenere sul luogo di pesca, per la pasturazione e come esca, un quantitativo superiore a 500 grammi di larva di mosca carnaria nonché più di Kg. 2 di altre pasture. Tale quantitativo è da intendersi giornaliero e per singolo pescatore;
– durante l’attività di pesca è fatto obbligo di utilizzare appositi tendi-lenza;
– al termine dell’attività di pesca è fatto obbligo di rimuovere dal lago tutti gli attrezzi eventualmente usati come “segnalini”.
Deroghe a quanto sopra stabilito potranno essere concesse con apposito provvedimento del Dirigente della Struttura Agricoltura Foreste Caccia e Pesca dell’UTR di Bergamo e solo per il tempo strettamente necessario allo svolgimento di gare e/o manifestazioni di interesse nazionale, su richiesta dei soggetti di cui all’art.13, comma 1, del R.R. 22 maggio 2003 n. 9 e s.m.i.
Per la pesca al siluro sul lago di Endine
-è consentita la pesca nelle ore diurne e notturne con un massimo di tre canne;
-è consentito, dal 1 gennaio sino al 30 settembre, l’utilizzo dell’Anguilla come esca viva, di misura superiore a 50 cm.;
-nel periodo dal 1 aprile al 30 settembre l’esca può essere portata al largo con l’imbarcazione dalle ore 20,30 e ritirata entro e non oltre le 6,30 del giorno successivo; nel periodo dal 1 ottobre al 31 marzo l’esca può essere portata al largo con l’imbarcazione dalle ore 18,00 e ritirata entro e non oltre le 8,00 del giorno successivo. Nei predetti orari può essere portata al largo anche la pasturazione, sempre nei limiti previsti dalla normativa. Sia l’esca che la pasturazione devono essere posate tassativamente entro la mezzeria del lago antistante la postazione;
-al di fuori degli orari sopra riportati la pasturazione deve essere effettuata solo con l’ausilio della fionda o con attrezzi simili e non può essere portata al largo con imbarcazioni.
–Durante il periodo di divieto di pesca alla Carpa è vietato praticare alcuna forma di pesca a questa specie e, in particolare, è vietato l’utilizzo di boiles.
–Durante il periodo di divieto di pesca del Luccio dal 20 febbraio al 31 marzo è vietato l’uso come esca del pesce vivo o morto, degli artificiali e di qualsiasi altra esca utile per la cattura del luccio.
–A titolo sperimentale sul Lago di Gaiano vige l’obbligo del rilascio immediato di tutti gli esemplari di Luccio catturati.
–Sul Lago di Endine vige l’obbligo del rilascio di tutti gli esemplari di Carpa catturati, salvo deroghe per manifestazioni autorizzate.
–È sempre vietato abbandonare esche e rifiuti vari lungo le rive del Lago e nelle loro adiacenze.
PESCA DA NATANTE
La pesca dilettantistica da natante ancorato o in movimento può essere esercitata solamente nei Laghi d’Iseo, Endine e Gaiano e da un’ora prima del levar del sole sino a un’ora dopo il tramonto.
Nelle altre acque può essere esercitata solo se il natante appoggia con una estremità alla riva.
Ai sensi dell’art 18 del R.R.26.09.2002n.9sull’imbarcazione devono essere installate le previste segnalazioni luminose.
Per la navigazione notturna è prevista la dotazione di una luce bianca a 360°visibile da ogni lato.
É inoltre obbligatorio assicurare il motore amovibile di qualsiasi potenza, compreso quello elettrico, indipendentemente dall’unità sulla quale viene applicato. (D.Lgs 18.07.05n.171).
In tal caso risulta assicurato il natante sul quale è di volta in volta applicato il motore ( D. Lgs. 07.09.05 n.209).
In caso di mancanza della copertura assicurativa è previsto il sequestro dell’unità da diporto.
Si precisa che sui Laghi di Endine e Gaiano, ai sensi della DGR 2997 del 30.01.1973è vietatala navigazione di tutte le imbarcazioni a motore. Ai sensi dell’OPGR 3.7.1997 n. 58600 sono consentiti i natanti muniti di motore elettrico con potenza non superiore a 3 HP (2,208 Kw); entro i 50 metri dalla riva, la velocità massima ammessa è di 5nodi.
Si raccomanda il rispetto del Codice della Navigazione e del R.R. 26.09.2009 n.9 “Regolamento della segnaletica e delle vie di navigazione”.
CIAMBELLONE O BELLY-BOAT
L’utilizzo del Ciambellone o Belly-Boat è consentito fatti salvi eventuali divieti legati alla sicurezza e alla navigazione. Nel rispetto dell’attività di coloro che pescano da riva non deve essere arrecato alcun disturbo, pena l’obbligo di interrompere l’attività di pesca e di spostarsi altrove.
PESCA DILETTANTISTICA NEI PORTI DEI LAGHI DI ISEO ED ENDINE
Sui pontili preposti per l’ormeggio delle unità di navigazione è sempre vietato sostare per qualsiasi attività diversa dall’imbarco e sbarco o per l’attracco temporaneo. (DGR n 8/7967 del 06.08.2008 –“Direttive per l’esercizio della delega di funzioni amministrative ai Comuni e alle loro gestioni associate in materia di demanio della navigazione interna – Modifiche alla DGR n. 10487/2002 – 522 Navigazione e porti lacuali”).
ZONE DI PROTEZIONE E TUTELA ITTICA
Sui corpi idrici della provincia di Bergamo sono istituite le seguenti “Zone di tutela ittica” – (Z.T.) e “Zone di Protezione e Ripopolamento” – (Z.P.R.).
Nelle ZPR è sempre vietata a chiunque ogni attività di pesca, tranne che le operazioni di cattura di riproduttori finalizzate al ripopolamento ittico da parte di personale autorizzato dalla Regione.
LAGHI DI ENDINE E ISEO
–Lago d’Endine – “Riservino” – (Z.P.R.): in località Foppa, in comune di Monasterolo del Castello
–Lago d’Endine – “Canneto” (Z.P.R. ) : in località Canneto in comune di Endine Gaiano
POSTO DI PESCA
Il posto di pesca spetta al primo occupante.
Il primo occupante in esercizio di pesca ha diritto, qualora lo chieda, che i pescatori sopraggiunti si pongano a una distanza di rispetto di almeno 10 metri in linea d’aria a monte, a valle, sul fronte e a tergo in caso di pesca con l’uso della canna.
In caso di pesca con la bilancia la distanza deve essere almeno di 15 metri da pescatore a pescatore, sia sulla stessa riva che tra le due rive.
DIVIETI
Ai sensi dell’art. 146 della L.R. 31/2008 e succ. mod. è sempre vietato:
-usare la dinamite o altro materiale esplosivo, nonché la corrente elettrica per uccidere o stordire la fauna ittica
-gettare o infondere nelle acque sostanze atte a intorpidire, stordire o uccidere la fauna ittica
-collocare reti o apparecchi fissi o mobili di pesca attraverso fiumi o torrenti o canali ed altri corpi idrici, occupando più di un terzo della larghezza del bacino
-usare il guadino, salvo che come mezzo ausiliario per il recupero del pesce già allamato
-pescare a strappo in modo da catturare il pesce in parti diverse dall’apparato boccale —pescare con le mani
-pescare prosciugando i corsi o i bacini d’acqua, deviandoli o ingombrandoli con opere stabili, ammassi di pietra, terrapieni, arginelli, chiuse ed impianti simili o smuovendo il fondale delle acque, ovvero impiegando altri sistemi non previsti dalla legge -pescare durante l’asciutta completa, salvo il recupero del materiale ittico per la re-immissione in altre acque pubbliche secondo le disposizioni dei competenti Uffici regionali;
-pasturare con l’uso di sangue solido o liquido o con l’uso di sostanze chimiche
-usare il sangue solido come esca
-detenere e utilizzare nelle acque di tipo “B” la larva di mosca carnaria, sia come pastura che come esca, nonché pasturare in qualsiasi forma -detenere nelle acque di tipo “A” e di tipo “C” per la pasturazione e come esca, un quantitativo superiore a 500 grammi di larva di mosca carnaria nonché più di Kg. 2 di altre pasture
-usare fonti luminose durante l’esercizio della pesca
-pescare attraverso aperture praticate nel ghiaccio
-collocare ad una distanza minore di 40 metri dalle strutture di risalita dell’ittiofauna, dalle opere idrauliche trasversali, dalle centrali idroelettriche e dai loro sbocchi nei canali, dalle cascate e dai ponti, reti o altri attrezzi di pesca (compresa la bilancella) ad esclusione della canna-lenza, con o senza mulinello
-abbandonare esche, pesce o rifiuti a terra lungo i corsi e gli specchi di acqua e nelle loro adiacenze
-usare attrezzature radenti il fondo nelle acque di tipo “B” e tipo “C” durante il periodo di divieto di pesca alle Trote e al Temolo
-manovrare paratie a scopo di pesca
-detenere esche e pasture sul luogo di pesca ove ne sia vietato l’uso
-esercitare la pesca subacquea con l’ausilio di fonte luminosa
Si ricorda che:
-nelle acque della provincia di Bergamo per la pesca “col vivo” è consentito detenere e utilizzare solo pesci appartenenti alle seguenti specie: Alborella, Sanguinerola, Scardola, Triotto e Vairone
-esclusivamente per la pesca al Siluro è altresì consentito, dal 1 gennaio al 30 settembre, l’utilizzo dell’Anguilla come esca viva, di misura superiore a 50 cm.
-ai pescatori dilettanti è sempre vietato vendere il pesce pescato
Ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 357/97, è sempre vietata la cattura dello Storione comune (Acipenser sturio) e dello Storione cobice (Acipenser naccarii) ad ogni stadio di sviluppo. Fermo restando il divieto di pesca, il pescatore che accidentalmente dovesse catturare esemplari di Storione, è tenuto al loro immediato rilascio nonché a darne comunicazione alla Struttura Agricoltura Foreste Caccia e Pesca dell’UTR di Bergamo
RIPOPOLAMENTO ITTICO
Il programma di ripopolamento ittico delle acque provinciali è approvato annualmente dalla Regione.
Ai sensi dell’art. 140, comma 5 della L.R. 31/2008: «E’ vietato immettere nelle acque fauna ittica senza l’autorizzazione dell’UTR di Bergamo».
Tale divieto si applica per tutte le specie ittiche a qualsiasi stadio di sviluppo, uova embrionate comprese.
Per quanto non espressamente stabilito valgono le disposizioni previste dalla L.R. 5.12.2008 N.31 e s.m.i.
Scarica il calendario di pesca 2017 per la provincia di Bergamo completo






