Ciao a tutti ragazzi, oggi parliamo di una delle domande classiche che sentiamo spesso dai nostri clienti in negozio da chi pesca a mosca nelle nostre acque.

 

 

Ma a inizio stagione della pesca alla trota (ossia dall’apertura fino ai primi di aprile), è meglio pescare a ninfa oppure a secca?


Prima di rispondere alla domanda (che non è semplice), facciamo prima un’introduzione e cerchiamo di spiegare nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

 

Se non sei pratico della pesca a mosca ma sei entrato su questo articolo per semplice curiosità, devi sapere che prima di cimentarti nella pesca a mosca occorre conoscere alcuni cenni di entomologia, ossia il ramo della zoologia che studia gli insetti.

 

Esistono sostanzialmente due grandi famiglie di insetti: quelli acquatici (efemerotteri, tricotteri, plecotteri, ditteri ecc.) che trascorrono gran parte della loro vita in acqua, e i terrestri (formiche, vespe, cavallette, grilli) che possono cadere accidentalmente in acqua.

 

Entrambe le famiglie sono preda delle nostre amate trote ma è la prima famiglia quella che notoriamente viene utilizzata come esca artificiale dai moschisti, rappresentando almeno il 90% dell’alimentazione per un salmonide.

 

Senza entrare in troppi tecnicismi di sorta (se vuoi approfondire l’argomento ci sono testi appositi) ciascuna famiglia di insetti acquatici compie diverse fasi durante la loro vita. Gli efemerotteri ad esempio, hanno notoriamente 5 fasi dette ninfa, sommersa, emergente, secca e spent. In pratica, allo stadio iniziale della loro vita si trovano sul fondo del torrente. Con il passare del tempo, si evolvono fino a trasformarsi in insetti e spiccare il volo! Anche le altre famiglie in linea di massima seguono lo stesso principio, ma con momenti e fasi diversi (rimane però il concetto giovanile sul fondo del fiume e adulto volante).

 

Pertanto, nella rappresentazione delle nostre imitazioni, dovremo tenere conto della famiglia, delle caratteristiche di quella specifica famiglia, della forma e della galleggiabilità in un particolare torrente e in un particolare periodo dell’anno. Detta così sembra davvero difficile, ed infatti lo è.

 

La completa padronanza della pesca a ninfa, secca e streamer infatti, è tipica di un pescatore con tanti, tantissimi anni di esperienza e lanci sul fiume!

 

Ma ora che il concetto ti è più chiaro, torniamo al concetto dell’articolo.

 

Come avrai capito, nella pesca a ninfa la nostra imitazione prevede solitamente un piccolo peso, solitamente in tungsteno, rame e piombo, in grado di far affondare l’esca sul fondo o comunque sotto il pelo dell’acqua e simulando al meglio la nostra fase di “ninfa” dell’insetto che abbiamo voluto imitare.

 

Nella pesca a secca invece, la nostra imitazione non prevende alcun peso, perché andremo a pescare direttamente sulla superficie dell’acqua, imitando la fase più o meno “volante” della nostra famiglia di insetti!

 

 

Ovviamente, nell’immaginario la pesca a secca è la tecnica più classica e spettacolare, quella che forse racchiude in sé tutta l’essenza della pesca!

 

Ma probabilmente è anche quella più difficile e molto situazionale. Infatti, diventa micidiale e rende al meglio in determinate finestre temporali, come per esempio in una fase di schiusa degli insetti in un fiume!

 

 Ma in questo periodo dell’anno quindi, qual è la più efficace?

 

Dare un risposta univoca e corretta è probabilmente impossibile, perché entrano in gioco diversi fattori tra cui condizioni del fiume, temperatura, insetti presenti ecc.

 

Diciamo che però in questo periodo dell’anno, e in particolare quest’anno, con le riserve idriche davvero a livello bassissimo, la pesca a mosca è quella che ha fatto la differenza!

 

Esche piccole, discrete, in grado di non spaventare le trote e soprattutto dal movimento naturale, in grado di far cadere dal tranello la più furba delle trote!

 

Nello specifico, la pesca a ninfa è quella che per ora ha regalato maggiori soddisfazioni e che solitamente si pratica nella prima parte di stagione.

 

Attenzione però a non sottovalutare la pesca a mosca secca e i suoi momenti speciali come la schiusa!

 

Portare con sé una scatola di mosche è davvero poco ingombrante: mettere all’interno accanto alle nostre ninfe anche qualche secca è la cosa migliore che puoi fare in questo periodo dell’anno!

 

Bene l’articolo è finito!

 

Ti avvisiamo che nel nostro negozio puoi trovare tutto l’occorrente per la pesca a mosca nei nostri fiumi!

  

Tuttopesca si trova sul lago di Endine, lungo la provinciale in Via Nazionale, 2975, a Ranzanico BG!  

 

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