“Pesce che vedi, non si prende”

Quante volte avrai sentito dire questa frase, soprattutto dai pescatori di una certa età.

Forse non è così vera per tutti i pesci, ma per il cavedano lo è senz’altro.

 

 

Quante volte infatti hai visto cavedani -anche giganti- pinneggiare in fiumi e laghi e rifiutare clamorosamente la tua esca?

Non a caso, il cavedano è considerato uno dei pesci più furbi delle nostre acque dolci. E pescabile solo con terminali sottilissimi, con diametri anche vicini allo 0,06.

Ma è davvero così la questione oppure c’è dell’altro?

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo prima ragionare sulle abitudini e caratteristiche della specie.

Il cavedano infatti, è una specie molto particolare delle nostre acque interne. Se dovessimo dargli un aggettivo, probabilmente il termine giusto sarebbe versatile.

Lo possiamo trovare in piccoli e grandi laghi, in stagni, fiumi e torrenti, e in acque fortemente inquinate.

La sua dieta è completamente onnivora, apprezzando alimenti vegetali, piccoli invertebrati ma anche piccoli pesci.

Inoltre, si alimenta indistintamente a galla, a mezz’acqua o a fondo.

Da queste caratteristiche, capiamo come il cavedano sia uno straordinario opportunista, ma allo stesso tempo insidiabile in tantissimi modi.

Partendo dall’assunto che il cavedano è possibile catturarlo con quasi tutte le tecniche, se vogliamo fare selezione e puntare a un pesce XXL, consigliamo soprattutto 3 metodi pesca:  Bolognese, Feeder e Spinning.

 

 

Bolognese

Tra le 3 tecniche, la pesca a bolognese è senza ombra di dubbio quella in cui dobbiamo approcciare il pesce con terminali più fini. Pescando prevalentemente in pastura e in corrente, il cavedano è in grado di distinguere ad occhio le esche innescate da quelle usate per la pastura. Per eluderlo, dovremo per forza realizzare una montatura in cui il peso del filo e del piombo riescano a dare all’esca la stessa velocità di quelle che impieghiamo per pasturare. Inoltre, più l’acqua è cristallina e più dovremo scendere di terminale. Si spazierà pertanto da terminali dello 0,12 in acque abbastanza velate fino allo 0,06, se l’altezza dell’acqua e la trasparenza lo richiedono. Per gli ami, possiamo passare da ami del 16 fino a piccoli uncini del 24 o di dimensioni inferiore. Tra le tre tecniche, questa è senza ombra di dubbio una delle più divertenti per la quantità di catture ma risulta difficile fare selezione sui grossi cavedani. Come esca, ti consigliamo assolutamente il cagnotto.

Feeder/Specialist

A differenza della bolognese, con questa tecnica andremo a insidiare i cavedani più grossi. E li andremo  cercare sul fondo. Pescando radente fondo (e magari su fondali superiori ai 3 metri) il cavedano scorge molto più difficilmente l’inganno rispetto alla pesca a passata, permettendoci di pescare anche con terminali, ami e piombi più generosi,che ci permetteranno anche di sondare gli strati d’acqua più profondi. Con questa tecnica, potremo pescare con terminali anche sopra lo 0,20, ami del 12 ed esche voluminose. Come esca, ti consigliamo cagnotti, pellet o piccole boilies.

Spinning

Pescando a spinning in fiumi di fondovalle in cerca di trote, ti sarà sicuramente capitato di prendere o vedere inseguimenti di cavedano sulla tua esca. Del resto, il cavedano di grandi dimensioni è paragonabile  un vero e proprio predatore, e pertanto lo andremo a insidiare come facciamo con le grosse trote o con i lucci. . In questo caso, andremo a scatenare l’istinto predatorio e irrazionale del pesce. Minnow e cucchiaini, anche di dimensioni generose, potrebbero essere le vere frecce da scoccare al tuo arco per prendere cavedani giganti

Come avrai dedotto da quello scritto qui sopra, la differenza per prendere i cavedani la fa il metodo di pesca.

Difficilmente riuscirai a prendere un grosso cavedano con un terminale del 20 pescando a bolognese in acque trasparenti. Ma farai anche fatica a cavare un grosso cavedano con filo dello 0,10 se stai pescando a centro fiume o con grosse esche a spinning.

Quello che conta, è saper adattare la giusta tecnica al posto di pesca, oltre a comprendere che un’esca sul fondo o un’esca di reazione (spinning) permettono l’impiego di terminali più voluminosi (dallo 0,20  salire), mentre nella pesca a passata è necessario pescare il più sottile possibile per eludere i cavedani più grossi del fiume.

Bene. L’articolo è finito! Se hai qualche domanda o suggerimento, non esitare a contattarci qui o in negozio!

Nel nostro negozio inoltre, troverai esche vive, artificiali, ami, fili, montature, piombi, galleggianti, pastura tori e tutto l’occorrente per la pesca a spinning del cavedano!

A presto, Omar

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