Lo sanno anche i muri, i pescatori sono una razza scaramantica: nostro papà ci ha insegnato alcune tradizioni e rituali superstiziosi e noi le insegneremo ai nostri figli. Alzi la mano chi davanti a un “Buona pesca” pre-sessione da parte di un conoscente ad esempio, non si sia mai lasciato andare a gesti inconsulti e smorfie incontrollate, certi che l’augurio avrebbe portato a un cappotto assicurato. 

Anche se siamo consapevoli che le superstizioni siano solo un’allucinazione umana, perché continuiamo fermamente a credere a tali credenze?  
La risposta è insita nel termine fortuna. Nel corso dei secoli, gli uomini si sono resi che un destino benevolo o ostile può rivoluzionare un’intera vita: qualche secondo di disgrazia può vanificare anni di ricerca e fatiche, mentre pochi istanti di sorte favorevole permettono di evitare enormi sacrifici. 
Inoltre, essere scaramantici aiuta a ricordare meglio: in assenza di fotocamere o dati statistici, il ricordo di un dettaglio superstizioso (cosa si indossava, le condizioni-meteo della giornata) fissa per sempre nella mente il momento magico, sostituendosi ai normali strumenti d’archivio. 
A livello affettivo invece, le superstizioni giocano un ruolo centrale per rinsaldare il legame con le generazioni precedenti. L’Abu Cardinal 3 del nonno -seppur logoro a causa del tempo e della salsedine- è pur sempre il magico attrezzo con cui riuscì a catturare la più grande marmorata che avesse mai visto. 
Ma quali sono gli oggetti o gli eventi che per antonomasia vengono considerati magici da parte di tutti i pescatori? 

 
 

Il Cappello
Senza ombra di dubbio, il cappello è in grado di determinare o distruggere una battuta di pesca. Nessun altro capo di abbigliamento ha questo potere. Per molti angler, il proprio copricapo preferito rappresenta l’oggetto fondamentale per il buon esito della battuta di pesca e deve essere a portata di mano in qualsiasi momento.

Rottura della canna
Può capitare di rompere la propria canna per imprudenza e distrazione, ma deve accadere in un posto che lo meriti. Se si tratta di un attrezzo leggero ad esempio, è consigliabile “spaccarla” in un posto che ha sempre dimostrato di ospitare dei grossi pesci. In questo modo, se la canna dovessi rompersi un’altra volta, sarà perché dall’altra parte della lenza si sarà agganciato un bestione spropositato. 

Attrezzature varie
Molti pescatori hanno superstizioni riguardo parti specifiche delle attrezzature. 
Se la vostra esca preferita non funziona ad esempio, lo spot di pesca sarà avaro di catture se anche il vostro compagno ha esattamente il vostro stesso artificiale con sé. 
Ciascun pescatore inoltre, ha una canna preferita o del filo dotato di “fluido”, in grado di catturare anche quando gli altri miseramente falliscono.  
Chi ama la pesca dalla barca, preferisce pescare sempre dallo stesso lato, quello fortunato. Oppure ad una delle sue estremità. 

Il numero di luoghi comuni invece, è enorme. Eccone di seguito alcuni:

Animali
Un coniglio che attraversa la strada quando si sta pescando è segno di malasorte per quella giornata.
Portare il proprio cane a pescare invece, non è mai sinonimo di fortuna.

Canne da pesca ed esche
Portare la propria canna in casa prima di una pescata non è una buona idea.
Incrociare le lenze degli altri porta sfortuna.
Se il cimino della tua canna tocca l’acqua, non prenderai più un pesce.
Non cambiate le canne mentre siete in pesca, vi porterà sfortuna.
Il pesce non mangia se si utilizzano dei vecchi galleggianti in sughero. 
Porta sfortuna innescare il verme con la mano sinistra.
Dopo aver messo un verme all’amo, conviene sputare su di esso per avere fortuna. In aggiunta, è consigliabile avere in bocca qualcosa a base di anice.
Mai utilizzare un numero di ami dispari quando si usano amettiere o lenzettiere.
Quando si perde l’amo, mettetene un altro allo stesso filo e continuare a pescare.
Se vuoi prendere un pesce facilmente, usa la cavalletta come esca.
Per catturare pesce sole o un pesce persico, utilizzate carne di maiale salata come esca.
La torta come esca è micidiale per i pesci.
Le palline di pastura sono micidiali per le carpe.

Meteo
Un giorno nuvoloso è un ottimo momento per pescare.
Pescare controvento aiuta gli audaci.
Quando il vento soffia da ovest, i pesci non mangiano.
Quando il vento soffia da sud, i pesci non mangiano.
Se il vento tira soffia da sud ed è nuvoloso, i pesci abboccano appena si lancia la lenza.
Quando il vento soffia da est, il pesce mangia sul lato est della barca.
Quando il vento soffia da sud-ovest, i pesci mangiano meglio.
Vento da sud amo in bocca, vento da est poche mangiate, vento da nord i pesci si vedono col binocolo, vento da ovest le condizioni migliori.
I pesci non mangiano quando c’è il temporale.
Le trote mangiano bene quando c’è il temporale.
I pesci diventano matti e mangiano da maledetti quando piove.
Dopo una pioggia battente, bisogna subito andare a pescare.
Se una pioggia arriva lentamente e cade delicata, il pesce continuerà a mangiare.
Quando la pioggia scende copiosa e rapidamente, i pesci smettono di mangiare.
Non si cattura nulla se vedete la gobba di una grossa carpa in una giornata piovosa.
Il pesce mangia meglio quando la luna è totalmente assente. 
Il pesce mangia meglio quando la luna è crescente.
Il pesce mangia meglio con la luna piena.
Mai pescare con la notte limpida, si ha fortuna solo con le notti nuvolose.

Periodi dell’anno
Il momento migliore per pescare è quando i pesci cominciano a saltare dopo i primi tre giorni caldi della primavera. 
I giorni buoni per pescare sono il 17 e il 18 del mese.
Pescate per la prima dell’anno il Venerdì Santo e sareste fortunati tutto l’anno.
Pescare di Venerdì porta sfortuna.
Se una persona va a pescare solo di Domenica e aggancerà un pesce “indiavolato”, potrebbe cadere dalla barca e annegare.
Non si pesca di Domenica, porta sfortuna.

Pesci
I Pesci possono vedere verso l'alto, ma non possono vedere verso il basso .
Se andate a pesca e vedete un pesce saltare fuori completamente dall’acqua, sarà sfortuna per tutto il giorno .
Se si parla mentre si si pesca, i pesci sentono e non abboccano.
Se si vogliono pescare i pesci di fondo (carpa, tinca, siluro, pesce gatto), bisogna pescare a fondo.
Se si vuole pescare pesci piccoli, pescate a galla.
Se i pesci vedono la vostra ombra, scapperanno terrorizzati in buca e non prenderete nulla.
Non dire a nessuno quanti pesci hai preso mentre peschi, o ti porterà sfortuna .
Per fregare i pesci, basta prendere un vecchio specchio, tenerlo in modo che il sole lo può colpire e accecarli in modo da poterli prendere con le mani.
Non si prenderà più nulla se si rimane colpiti dalla pinna di un pesce.
Se si pesca in uno stagno e attorno a te c’è molto fango, i pesci abboccheranno più facilmente.
Lanciare un sasso in acqua attira i pesci e li rende propensi a mangiare.
Estrai la parte interiore del taschino all’esterno e i pesci non tarderanno ad abboccare .
Quando un piccolo pesce salta fuori dall’acqua, sarà una grande giornata per voi.

Rilascio
Un pescatore che lascia andare il primo pesce avrà più fortuna dall’acqua.
Rilasciare il primo pesce porta fortuna, ma gettarlo malamente è come allontanarsi da sé la sorte.

Varie
La persona che arriva prima sul posto di pesca è solitamente la più fortunata.
La persona che fa giuramenti mentre pesca, non prenderà alcun pesce.

 

 

Come abbiamo già detto, le superstizioni non hanno alcun fondamento nella realtà, ma rappresentano solamente creazioni umane nate allo scopo di propiziarsi il destino. 
Tuttavia, spesso sono così potenti da influenzare le nostre azioni e i risultati che ne derivano. 
Ignorarle non è cosa facile, ma rappresenta il primo passo da compiere per ingraziarsi la sorte. Il negare l’esistenza di rituali magici o anatemi di sorta, sono i presupposti di una mente sagace e sveglia, pronta a ricevere correttamente i segnali che arrivano dal corso d’acqua. 

E tu, sei pronto a scrollarti di dosso tutte queste credenze e concentrarti solo sulla pesca?

A presto, Omar