Ciao, oggi vogliamo parlarti di una delle tecniche più efficaci per la cattura del lucioperca in tutte le acque italiane e non: la pesca con il morto manovrato o mort-maniè.

Probabilmente ne avrai già sentito parlare, ma non l’hai mai testata qui sul lago pensando di fare cappotti colossali.

 

 

Del resto, ci sono molte altre tecniche che sembrano infallibili in Po e reticoli minori mentre a Endine si rivelano un vero e proprio fiasco.
 
Ma anche per la montatura a morto manovrato è la stessa cosa oppure c’è speranza?
 
Prima di scoprire la risposta, vediamo di saperne di più su questa tecnica.
 
 
LA STORIA
 
Il mort maniè nasce all’inizio degli anni 80 grazie ad Albert Drachkovich, ingegnoso pescatore franco-slavo che creò una montatura efficace e performante per la cattura del lucioperca.
Un piccolo capolavoro artistico e d’ingegno, reso possibile dalla creatività di Albert, che di mestiere era pittore.
 
 
 
 
L’AZIONE DI PESCA
 
A livello pratico, si tratta di una montatura il cui corpo è costituito da 3 elementi principali: filo di acciaio (1mm max), pallettone di piombo e due piccoli cavi sulle cui estremità sono posizionate delle ancorine. 
 
 
Di solito, si tratta di un tipo di tecnica che si basa sull’innesco di pesci di piccole dimensioni (in genere, vaironi e scardole morti), di cui il perca ne va ghiotto. Devi infatti sapere che il lucioperca preferisce di gran lunga pesci ed esche di piccole dimensioni, e che, a differenza di lucci e siluri, spesso e volentieri snobba esche voluminose, anche se appetibili e facili da raggiungere.
 
 
Ma quello che ne garantisce l’efficacia è che il particolare montaggio della montatura è in grado di trasformare il pesce morto nelle sembianze di un pesce ferito o morente. Questo è possibile sia per il movimento impresso dal pescatore all’esca, sia per il risultato e l’azione delle correnti d’acqua.
Ovviamente, una delle cose più importanti, è quella di impiegare le misure della montatura adeguate al pesce da innescare: tanto più ondulatorio e realistico apparirà il movimento dell’esca, tanto più il montaggio si rivelerà efficace. Non a caso, la scelta migliore è quella di ricorrere a pesci morti da poco, che garantiscono una tenuta migliore sulla montatura.
 
LA VARIANTE 
Se non te la senti d’innescare pesci morti da poco (il pesce congelato infatti è molto meno redditizio), puoi sempre ricorrere a un’esca siliconica, che è in grado d’imitare in tutto e per tutto il pesce morto. 
 
 
 
 
Se dal punto di vista degli odori la gomma è in svantaggio nei confronti del vivo, dal punto di vista visivo ha un grande vantaggio: i colori. Utilizzando un’esca siliconica, avrai a disposizione tutta una gamma di colori in grado di stuzzicare l’appetito del perca più esigente.
 
La tecnica del morto manovrato si è rivelata efficace non solo per il lucioperca ma anche per altri specie predatrici come lucci, trote, cavedani, persici, black bass e siluri. 
 
A ENDINE FUNZIONA?
Ed ora ecco la domanda da 1 milione di dollari. La risposta è sì: a Endine funziona!
Le catture non sono certo all’ordine del giorno ma chi ha insistito su questa tecnica è stato ripagato alla lunga. Non possiamo darti troppi trucchi e consigli su luoghi e zone di pesca, ma possiamo suggerirti di:
 
- Insidiarli da riva, di notte, in primavera e in autunno;
- Alternare pesce morto ed esche siliconiche;
- Far passare almeno 5 secondi tra un recupero di manovella e l’altro;
 
Bene! Crediamo di averti tutto sulla tecnica a morto manovrato sul lago di Endine!
 
Nel nostro negozio potrai trovare montature già fatte per il mort-maniè oppure puoi acquistare tutti gli accessori per fartela in maniera artigianale!
 
Per qualsiasi domanda, non esitate a contattarci!

 

A presto, Omar